Ciao a tutti,

approfittiamo di questo spazio per augurare a tutti i tangheri un meraviglioso anno nuovo.

buon_anno

Cogliamo l’occasone per presentare a tutti i nostri amici il nuovo sito dell’associazione,  che speriamo sia di vostro gradimento e sopprattutto di vostra utilità.

www.tangosantacrus.it

Buon Tango a Tutti :) !

Unijoy.

 

 

Volevo esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile il successo di questa manifestazione, a partire dai Maestri della milonga di Santa Crus Alberto Scarico e Sabrina Rovelli che, supportati dai loro ballerini, dal gruppo Tango Tinto e da alcune coppie di allievi della scuola, hanno realizzato per intero il magnifico spettacolo del sabato sera che ha registrato il tutto esaurito. Grazie anche alla preziosa collaborazione del fotografo Riccardo Sala, l’autore del volantino della manifestazione e dei Musicalizzadores Francesco El Actor, Mario El Gaucho e Punto y Branca, che hanno tenuto viva la Milonga, ognuno con il proprio repertorio musicale .  Doverosi ringramenti anche al Teatro S. Domenico e al Presidente della Fondazione Umberto Cabini, che con entusiasmo ci ha fornito la sua piena collaborazione. E infine, ma non per ultimo, ringrazio la Associazione Popolare  per il Territoro, che con il suo contributo economico ha attutito i costi per le tre serate di tango.

L’incasso delle serate è andato a favore dell’Ospedale Maggiore di Crema, per l’acquisto di un’incubatrice per il reparto di terapia intensiva neonatale.

Grazie anche a tutti i numerosi partecipanti che hanno reso possibile la riuscita di questa prima esperienza di tango nella spendida cornice del Teatro Cittadino.

A seguire citeremo alcuni articoli che sono stati editi da quotidiani e settimanali della Provicia.

Totale successo, quindi, per l’iniziativa sostenuta dalla Fondazione e dalla Scuola Milonga di Santa Crus, di Santa Maria della Croce, presieduta da Renata Ballace, per un appuntamento che si spera diventi tradizione a Crema anche in futuro.” (Luisa Guerini Rocco per il NuovoTorrazzo)

“La magia del tango ha sedotto i cremaschi. E’ stato un grande successo per la Crema del Tango.” (Barbara Milanesi per l’Opinione)

” Successo per l’iniziativa degli amanti del Tango che fanno capo al sodalizio denominato Milonga di Santa Crus, una scuola di Tango Argentino presieduta da Renata Ballace e che ha la propria sede presso il Circolo Arci di Santa Maria.” (Primapagina)

Renata Ballace

Dobbiamo ringraziare sentitamente questi due talentuosi Maestri argentini che hanno saputo, oltre ad insegnare alcune tecniche di tango, a infondere un’atmosfera veramente coinvolgente per tutta la serata con la loro esibizione, soprattutto grazie alla personale  e profonda interpretazione  de “Alfonsina y el Mar” (di Ariel Ramirez). L’evento è stato apprezzato da tutti i partecipanti, grazie anche  alla colonna sonora scelta dal musicalizzador Francesco EL ACTOR.  Nel corso della serata  siamo stati lieti anche della partecipazione dei nostri “ufficiali” Maestri Alberto e Sabrina, grazie a tutti di cuore!

Come potete notare la Milonga di Santa Crus lavora alacremente per cercare sempre i migliori Maestri nazionali e internazionali per poter soddisfare sempre i suoi allievi e non, in questo modo tentiamo di far emergere il meglio del tango che scorre nelle nostre vene!

BUON TANGO A TUTTI!

Renata Ballace

Apprezziamo sempre di più la sua competenza per la scelta azzeccata dei brani, secondo noi merita molti complimenti anche per la solarità del suo carattere. Grazie e speriamo che continui a seguire le nostre Milonghe!

Anche per questa volta la bravura dei nostri Maestri vi ha fatto accorrere numerosi, grazie per la vostra calorosa partecipazione!

La sua fama la precede, infatti anche questo stage è risultato di grande livello grazie alla bravura di questa artista.

Gradiremmo commentare insieme ai partecipanti allo stage il risultato della serata, vi aspettiamo numerosi!!!

          

Serata di eccellenza con la bravura dei Maestri Luis Castro e Claudia Mendoza, che dopo la lezione agli allievi (della scuola e non), hanno partecipato alla Milonga e con il loro entusiasmo hanno coinvolto tutti i ballerini presenti, alla riuscita della serata a contribuito non poco anche la musicalizador Lulamiao, con l’accurata scelta dei brani e con la sua dolcezza.
Inoltre siamo contenti dell’alta qualità del livello formativo,confermata dai Maestri dello stage, a cui sono giunti i ballerini della scuola di Santacrus, grazie alla professionalità e alla bravura dei nostri Maestri Alberto Scarico e Sabrina Rovelli .
Un grazie a tutti quelli che hanno partecipato a questa serata, rendendola più viva che mai!

     Milonga di Santa Crus

Crema 14 ottobre 2007


 

1) Che cos’è per voi il tango?

Come argentini il tango è la cosa che meglio ci rappresenta a livello
internazionale. E’ quell’espressione che riunisce il meglio della poesia e della
musica argentina, rappresentando il nostro modo di essere profondamente legato all’improvvisazione.

La storia argentina è caratterizzata dalla mancanza di stabilità e il nostro
Paese ha vissuto varie fasi, quindi per noi l’improvvisazione, anche nella vita
è una cosa normale.

Qui in Italia c’è una sicurezza che da più stabilità e rende il tango più
difficile per chi è abituato ad un modo di vita sicuro, con delle certezze, il
tango è sempre una sorpresa sia per l’uomo che per la donna: nessuno sa mai cosa succederà!

2) Che cos’è per voi l’insegnamento e che cosa volete trasmettere attraverso di esso?

Insegnare significa trasmettere la gioia che abbiamo provato noi stessi
avvicinandoci e vivendo questo ballo. Ballando e insegnando tutti i giorni la
nostra passione aumenta, e aumenta anche quella degli allievi.

3) Che suggerimento dareste a dei principianti?

Naturalmente di avere molta pazienza, soprattutto l’uomo deve averne molta, perchè per lui è più difficile. In genere chi sopravvive ad un anno di tango continua anche dopo, chi s’innamora del tango poi non l’abbandona più, perché è troppo appassionante e infinito per essere lasciato.

Nessuno lascia il tango perché si è annoiato… infatti è impossibile annoiarsi nel tango! Un altro suggerimento suggerimento che vorremmo dare è: non chiedeteci mai quando finisce il corso… perché non si finisce mai di imparare il tango! E’ una ricerca che continua per tutta la vita.

4) Potete farci un commento sui vari stili presenti nel tango?

Noi siamo aperti a tutti gli stili. Anche se noi balliamo lo stile “salon” (lo
stile degli anni ’40), apprezziamo molto alcune cose fatte negli ultimi anni,
che sono davvero belle, come ad esempio le “volcadas” etc..

L’unico elemento che ci pare indispensabile è l’abbraccio che è anche quello più difficile da mantenere negli stili nuovi. L’abbraccio è l’essenza del tango e ne resta il nucleo centrale: “un tango dove non c’è l’abbraccio non è più un
tango”! Poi è chiaro che nel tango ognuno riflette la propria fisicità, il proprio
carattere e il proprio spirito. Ci pare curioso talvolta vedere delle persone
anziane che vogliono ballare “tango nuevo “, si vede che non è il loro stile e
il risultato è bruttino. Ognuno deve ballare nello stile più vicino al proprio essere.

Vi comunichiamo anche il sito di questi Maestri, che essendo stati da noi per lo stage abbiamo avuto modo di apprezzare come Maestri e come ballerini.

www.silvinaysebastian.com

cinema_pellicola.jpg

 


 

 

 

 

Non è scritto in nessun posto, ma nel momento in cui si entra in una Milonga si ha la sensazione di essere in un luogo fuori dal tempo, in cui la cortesia, l’ambiente caldo, i suoni che sanno di antico e la gente che balla, porta alla memoria scene che sembrano un film d’altri tempi. Ognuno di noi assume il ruolo da interpretare nella scenografia della serata: il tanghero, la tanguera e lo spettatore; le scene si svolgono dentro e fuori la pista da ballo.

Il tanghero, ben vestito, generalmente di nero, è colui che invita al ballo. Tra una cortina e l’altra, lo vediamo aggirarsi a bordo pista, con aria sicura ed occhi penetranti,  a cercare la compagna che sarà la dama per le sue prossime evoluzioni.

La tanguera,  è una donna più o meno giovane, che indossa vestiti piuttosto eleganti, fini e leggeri, camicette di seta o top attillati adatti al ballo, eventualmente anche jeans e maglietta; raramente si vedono gonne lunghe e larghem, che intralciano i movimenti. Lei, seduta vicino alla pista con le sue scarpette bene in vista, attende gli sguardi dei tangheri.

Infine troviamo lo spettatore, quasi sempre seduto, tranne nei momenti in cui si avvicina al banco per gustare qualche “assaggino”.

Per completare la scena osserviamo la pista da ballo. Una moltitudine di coppie che ruotano in senso antiorario. Quello che colpisce di più vedendo la gente ballare è il carattere che identifica ogni coppia: ci sono le coppie timide, che muovono i primi passetti goffi “ stretti stretti ”  guardandosi attorno per non disturbare gli altri, altre sono più prepotenti e intralciano la linea di ballo, altre più scenografiche e che ritroviamo in genere al centro della sala… 

In pratica, nella pista identifichiamo i diversi personaggi che convivono per un tempo pari a una tanda. Dopodiché, ognuno torna al proprio posto e tutto ricomincia al termine della cortina. Ogni personaggio è consapevole di ciò che rappresenta e del ruolo che intende incarnare durante la serata.

Concludo questo piccolo articolo invitando i lettori a riflettere sul personaggio che ognuno di noi interpreta, il quale a suo modo, vive e respira le sensazioni emanate da questo bellissimo ballo.

Buon tango a tutti.

T.

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